Il recupero ambientale



La realizzazione del sito di smaltimento a Cascina Borio rappresenta un’opportunità unica di recupero ambientale di un’area che era già stata in parte compromessa dalle attività umane perché consentirà, a coltivazione terminata, il ripristino di quote altimetriche simili a quelle originarie. Il riassetto morfologico in programma non sarebbe stato sostenibile diversamente, per il costo dei terreni di cava da usare eventualmente come riempimento.

Gli interventi di completamento sommitale dell’area, con conseguente rinaturalizzazione, saranno eseguiti in coincidenza con l’esaurimento della capacità di ricezione di ciascun settore della discarica, realizzando quindi il progressivo ripristino della condizione originaria.

Una volta completato, ogni lotto di coltivazione verrà sigillato con una copertura multistrato che avrà il compito di isolare i rifiuti dall’esterno, eliminare le infiltrazioni d’acqua e la conseguente formazione di percolato.



Sopra e attorno a quest’area verrà realizzato un intervento di ripristino ambientale destinato a conferire stabilità ecologica al sito e a rendere il suo ecosistema vegetale autonomo da qualsiasi manutenzione umana nell’arco di pochi anni. Il progetto prevede la realizzazione di un manto erboso e l’impianto di nuclei arborei e arbustivi di tipo misto ma comunque facendo ricorso solo a specie autoctone che possano emulare la vegetazione potenziale del luogo. Su una superficie di circa 10 ettari verranno piantumate circa 1800 piante per ettaro. Nuove opere a verde verranno realizzate anche nelle aree perimetrali del sito allo scopo di delimitarlo e metterlo in connessione con il paesaggio circostante agro forestale. Nei primi anni, il recupero ambientale verrà sostenuto attivamente dall’intervento umano con la sostituzione delle piante che non avranno attecchito e con irrigazioni di soccorso nei periodi di maggiore shock termico.


Ripristino ambientale