CASCINA BORIO

Un impianto all’avanguardia per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

RIFIUTI SPECIALI

Tutto quello che produciamo contribuisce a generarli. Smaltirli in modo controllato protegge l’ambiente in cui viviamo.

IL RECUPERO AMBIENTALE

Una cava esaurita ha accolto un progetto di rigenerazione che permetterà di darle nuova vita.
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A Cascina Borio, nel comune di Sezzadio, il Gruppo Riccoboni sta realizzando un sito per lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi. In Italia poco più del 76% dei rifiuti totali prodotti appartiene a questa categoria ma il conferimento in discarica riguarda solo una piccola frazione di questi (poco più del 9%), che non può essere riciclata o trovare nuova vita in altro modo. Per costruire un’economia verde e più sostenibile, l’Unione Europea indica che vanno smaltiti il più vicino possibile al punto di produzione. Ecco perché la gestione dei rifiuti speciali riguarda tutti noi.

Il Gruppo Riccoboni ha scelto un terreno degradato e non più riutilizzabile, rappresentato da una cava dismessa, per realizzare il proprio sito senza sprecare suolo vergine. L’intervento prevede, a conclusione delle attività, il ripristino dell’assetto morfologico originario e la posa di un nuovo mantello vegetale, che lo integrerà con il territorio circostante. La coltivazione, ossia il complesso di lavori che porta al riempimento dell’impianto, verrà gestita seguendo le prescrizioni più rigorose in materia di tutela e sostenibilità ambientale.

Perché trattare i rifiuti con responsabilità aiuta a migliorare la qualità dell’ambiente e della vita.
Per le generazioni di oggi e di domani.

Avanzamento dei lavori

Cascina Borio a Sezzadio. Un sito per rifiuti speciali non pericolosi

Il progetto che ha ottenuto l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) prevede la realizzazione di un impianto che accolga esclusivamente rifiuti speciali non pericolosi corrispondenti a cinque codici del Catalogo europeo dei rifiuti (Cer). Ha una capacità massima disponibile già fissata in 965.975 metri cubi e un’aspettativa di vita stimata in dieci anni.

Affidabilità e sicurezza per la tutela ambientale

Il sito è stato progettato per offrire i migliori standard di sicurezza, a tutela delle persone, delle risorse e dell’ambiente circostante. Anche i criteri applicati nella sua coltivazione seguiranno protocolli predisposti per minimizzare la produzione del percolato da acque di pioggia, ossia le precipitazioni che cadendo direttamente sull’invaso entrano a contatto diretto col rifiuto.

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Le tipologie di rifiuto smaltito

Sono solo cinque i codici del Catalogo europeo dei rifiuti accettati per il conferimento a Cascina Borio, rispetto alle centinaia di tipologie di rifiuti speciali non pericolosi censiti. I cinque codici considerati riguardano altrettante tipologie connesse alla specializzazione del Gruppo Riccoboni nella gestione di rifiuti speciali provenienti da attività industriali o da bonifica. In tutti i casi si tratta di rifiuti non pericolosi e non recuperabili.

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Il recupero ambientale

L’area di Cascina Borio, prima di ospitare un sito di smaltimento, era stata utilizzata come cava di materiali misti da costruzione. Di conseguenza si presentava come una località già compromessa a livello paesaggistico per l’intervento umano. La nuova destinazione d’uso permetterà di recuperare un assetto morfologico simile a quello originario e di integrarlo con un progetto completo di riqualificazione del paesaggio.

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Cosa sono i rifiuti speciali

Rientrano nella classificazione di rifiuti speciali tutte le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali di cui il possessore abbia deciso di disfarsi per obbligo o per altri motivi. Il loro ciclo di smaltimento si differenzia da quello dei rifiuti solidi urbani – come vengono invece classificati gli scarti delle attività commerciali, della strada e quelli di provenienza domestica – perché non vede un interessamento diretto delle pubbliche amministrazioni ma compete ad aziende private specializzate.

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5

Codici rifiuti autorizzati

10

Anni di attività del sito

6

Strati di protezione a fondo scavo

18 000

Piante per il recupero ambientale